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  Presentazione di   N o l i  

 

A cura di Adriana SCAGLIOLA, 26 Ottobre 2013

 

Premessa

 

Noli (Nòi in ligure) è uno dei centri medievali di maggior interesse05 DSC2690y storico ed artistico della Liguria, non solo perchè ha mantenuto pressochè intatta l'antica struttura dell'impianto urbano all'interno delle mura di cinta, ma anche per l'importanza storica ed economica che ha ricoperto durante tutto il Medioevo nel Ponente Ligure.

Fu una delle repubbliche marinare italiane con Amalfi, Ancona, Gaeta, Genova, Pisa, Ragusa (ora in Croazia) e Venezia.

 

Cenni di Storia

 

Questa zona fu abitata fin dal periodo neolitico, Noli fu antico centro dei Liguri, popolazione pre-indoeuropea che non ci lasciò testimonianze scritte, ed estendeva il suo dominio dalla Francia mediterranea a Ovest, alla foce dell'Arno a Sud, all'Adige a Est, fu poi municipio romano.

Veduta di noli (liguria)Il suo nome attuale, citato in alcuni documenti del 1004 e 1005 con il nome di Naboli, deriva probabilmente da Neapolis, derivazione greco-latina di "città nuova". (Da notare che di Neapolis nel mondo antico ce ne sono parecchie: la nostra Napoli, più la Neapoli frazione di Nicosia a Cipro, e ben 10 Neapoli in Grecia.)

Nel medioevo fu base bizantina e, divenuta dominio dei Longobardi che la distrussero nel 641, fu completamente ricostruita vicino al mare.

Fu dominio anche dei Franchi di Carlo Magno. Allo smembramento dell'impero carolingio fu inserita, assieme alla vicina Varigotti, nei possedimenti della Marca Aleramica e dei Del Carretto, marchesi di Finale.

Noli-StemmaDivenuta un importante centro marinaro, con una cospicua e preparata flotta navale alla pari di altri grossi centri marinari della Liguria, partecipò nel 1099 alla prima crociata ricevendo privilegi politici e soprattutto commerciali.

Nell'agosto 1192 divenne repubblica marinara: il documento che le attribuiva questo stato giuridico venne formalizzato nella chiesa di San Paragorio. DSCN2246yI privilegi acquisiti dai cittadini di Noli furono pienamente confermati nel 1196 da Enrico VI di Svevia, Imperatore e Re di Sicilia che ne riconosceva l'autonomia dal Marchesato di Finale; gli organi del nuovo governo a carattere oligarchico erano il Podestà, il Consiglio dei Consoli ed il Consiglio dei Capi di Casa.

Era questo il presupposto che porterà il borgo a costituirsi ben presto in Comune Libero (uno dei primi dopo Genova e Savona), con equilibrati statuti e ordinamenti comunali, considerati tra i più antichi della Liguria.

Divenne poi una repubblica che si estendeva tra capo Noli e la punta del Vescovado e comprendeva i borghi di Voze e Tosse: nel suo momento migliore le appartenevano i territori limitrofi di Vado, Mallaro, Orco, Segno e l'isoletta di Bergeggi.

L'indipendenza della repubblica nolese, stretta ad oriente dal Comune di Savona e ad occidente dal sempre più potente Marchesato di Finale, fu ancora più salda, dal 1202, con la strategica alleanza politica e commerciale, alleanza non sottomissione, con la Repubblica di Genova.

Combattè a fianco ad essa contro Pisa per imporsi sul mar Tirreno e contro Venezia nelle guerre per i traffici marinari nel Medio Oriente (1209).

Lo schieramento politico e militare verso la causa della Lega Lombarda intesa ad emanciparsi da Federico II di Svevia assecondava i progetti del pontefice Gregorio IX GregorioIXche volle sdebitarsi favorendo la costituzione, nel 1239, della Diocesi di Noli, rimasta indipendente fino al 1820, quando venne creata la Diocesi di Savona-Noli. Nel corso del XIII secolo, pur già fortificata si dotava di ulteriori opere come la cinta muraria; in questo periodo nella cittadina si contavano oltre 70 torri.

Diversamente da altri principati liguri, non battè moneta propria ma vi circolavano i denari genovesi.

L'espansione della Repubblica di Noli durò fino al termine del XIV secolo quando il porto di dimensioni piuttosto ridotte diventava sempre più inadeguato per i sempre crescenti traffici commerciali dell'epoca, portando Noli al declino; gli stessi abitanti da abili e audaci marinai si trasformarono ben presto in semplici pescatori.

Per tutto il Cinquecento e Seicento Noli e la sua piccola repubblica marinara conobbero pertanto difficoltà politiche interne, aggravate dalle sempre più estenuanti lotte con il marchesato finalese e Savona: erano all'ordine del giorno invasioni piratesche, carestie ed epidemie e tutta una serie di contraccolpi derivanti dai vicini domini piemontesi, lombardi, spagnoli.

Così come la Repubblica di Genova e il resto della Liguria fu occupata dalle truppe napoleoniche nel 1797.

Con la dominazione francese il territorio di Noli dal 2 dicembre dello stesso anno entrerà a far parte del primo Impero francese come Dipartimento del Letimbro inglobato nella Repubblica ligure. Nel 1815 Noli, così come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, entrerà a far parte, come pure tutta la Repubblica ligure, del Regno di Sardegna, divenuto successivamente Regno d'Italia (1861).

In tempi recenti, dopo una parentesi (1859-1927) durante la quale è parte della provincia di Genova, passerà nella neo costituita provincia di Savona (1927).  

 

Visita di Noli

 

Noli-Porta di PiazzaEntriamo nel Medioevo attraversando la Porta di Piazza, l'ingresso principale e centrale della seconda cinta muraria della città (sec. XII-XIII); la porta era protetta da un baluardo difensivo, il "rivellino"; costruito nella seconda metà del sec. XVI e demolito alla fine del sec. XIX.

Ci troviamo nel centro della vita politica, sociale ed economica della repubblica.

Nella piazza sorge il Palazzo Comunale. L'attuale edificio ha subito molte e radicali trasformazioni lungo i vari secoli, specie dal 1797 al 1820. Interessanti sono, sulla facciata a mare, quattro belle polifore ogivali e la meridiana recentemente restaurata.

Fino al 1834 al Palazzo si accedeva da una scala in pietra, che si sviluppava davanti all'attuale porta d'ingresso della Torre del Comune accanto al Municipio. La torre è conservata ancora integralmente e risale al sec. XIII; ha un basamento in pietra verde locale, la parte superiore in mattoni e termina con una merlatura a coda di rondine.

Sottostante il Palazzo ComunaleLoggia della Repubblica si trova la Loggia della Repubblica (sec. XIV-XV). Interessanti sono le lapidi infisse nel muro della Loggia, davanti alla porta della prigione bassa e all'anello di ferro usato per la tortura. Esse ricordano alcuni uomini illustri che a Noli nacquero o soggiornarono.

Da Noli, infatti, passò Dante, che la citava nel Purgatorio (canto IV), dalla rada di Noli partì Cristoforo Colombo il 31 maggio 1476 per iniziare, dal Portogallo, il lungo cammino verso il Nuovo Mondo.

Nel 1576, per alcuni mesi, a Noli visse ed insegnò Giordano Bruno, prima di morire nel 1600 in piazza delle Erbe a Roma, arso come eretico.

Qui nacque Anton da Noli che scoprì, nel 1460, le isole di Capo Verde.


Le Torri

 

Torre Della MarinaAnno 1673: il Duca di Savoia nel tentativo di dare uno sbocco al mare ai suoi possedimenti, cercò di occupare Noli. A tal fine aveva cercato degli "amici" in città che gli facilitassero il compito. Un certo De Vincenti ed altri cittadini non proprio "fedeli" congiurarono per sottrarre la città all'influenza di Genova e consegnarla al Savoia.

Soltanto l'intervento di Agostino Viale, Senatore della Repubblica di Genova, quivi giunto dietro supplica dei consoli nolesi, riuscà a neutralizzare la congiura e a riportare l'ordine e la pace in città. Come ringraziamento i Nolesi gli donarono la Torre della Marina, (sec. XII) la più bella della città.Torre Potra Papona

Alla fine di Via Transylvania si può ammirare un'altra delle splendide torri di Noli; si tratta della Torre Porta Papona, (sec. XIII - XIV), con monofore e bifore gotiche, è posta appena fuori della prima cinta muraria (sec. XI - XII) ed è collegata, con un arco in mattoni, al camminamento delle mura che scendono dal Castello. La Torre servì come deposito per le armi e le munizioni della Repubblica.

La Porta Papona, munita di porta ferrata, si trovava di fronte alla Torre omonima. Nei tempi della Repubblica aveva grande importanza strategica, in quanto sbarrava l'accesso al Monte Ursino che rappresentava sempre l'estremo rifugio degli abitanti di Noli in caso di assalti nemici.

  

A difesa del porto

 

Al termine di via Anton da Noli, esisteva la Porta difensiva di ponente: il Portello (sec. XII - XIII). Accanto ad esso si trova la Casa Pagliano (sec. XII - XIII); questo edificio, già sede dei Cavalieri di Malta e restaurato nel 1906, presenta delle trifore e bifore di grande eleganza.

Accanto alla casa a cui è annessa una torre, esisteva una fortificazione detta Forte del Portello (1565). Questo baluardo venne congiunto, in seguito, con un arco ad una torretta detta Torre dello Sperone; all'ultimo piano di essa si trovava la prigione detta la Gabbia, dove venivano rinchiusi i condannati alle pene più gravi. Questo bastione sorgeva sulla spiaggia a difesa del porto.

 

La prima cattedrale della repubblica...

 

DSCN0049ySan Paragorio, uno dei monumenti protoromanici più importanti della Liguria, sorge fuori dalle mura cittadine ed è circondata da un'area cimiteriale bizantina e altomedievale. Nella sua forma attuale è databile al primo periodo romanico (sec. XI). Gli scavi, avviati nel 1889 dall'architetto D'Andrade, proseguono tuttora ed hanno evidenziato, sotto l'attuale edificio, la presenza di una chiesa paleocristiana.

L'esterno è caratterizzato dalla tipica decorazione lombarda a lesene ed archetti binati in facciata e nella zona absidale, raggruppati a tre e quattro sui fianchi (il lato destro presenta, sotto la gronda, un fregio a disegni geometrici dipinto in bicromia bianco e rosso). Le due absidi laterali sono decorate con arconi che, potrebbero costituire un interessante collegamento con l'architettura carolingia ed ottoniana. Le finestre a doppia strombatura, si aprono sia nelle absidi che sui fianchi, mentre un tipo a forma di croce compare nella cuspide del corpo centrale sia in facciata che verso l'abside.

Quest'ultima è decorata, al di sopra della fascia di archetti ciechi, da undici catini islamici (tunisini e siciliani). Questi recipienti in ceramica, che si configurano come i più antichi della Liguria, hanno permesso di datare esattamente la chiesa alla prima metà del sec. XI.

 

...e quella attuale

Noli-San Pietro

 

San Paragorio, Cattedrale della diocesi di Noli, edificio sacro e prezioso per i Nolesi, rimanendo fuori dalla cerchia di mura della Repubblica, poteva essere facile preda da parte dei pirati barbareschi. Venne così deciso, nel 1572, di trasferire il titolo e la dignità di Cattedrale alla chiesa di S. Pietro dei Pescatori (sec. XIII) che era situata entro la cinta difensiva. Data la sua posizione era luogo più sicuro e comodo per il clero e la popolazione; il titolo di Cattedrale le venne attribuito nel 1548: per questo essa venne anche ingrandita e trasformata.

 

  

e veniamo al castello

 

242602-800x578-500x361Il primo impianto fu realizzato a partire dal XII secolo così come la cinta muraria a difesa del borgo. L'aspetto e la forma attuale è databile al rifacimento del 1552, ad opera del capitano Andrea da Bergamo, su consiglio della Repubblica di Genova: si rendeva necessario adeguare torri e mura ai nuovi tipi di armi da combattimento come, ad esempio, bombarde e spingarde che impiegavano la polvere da sparo. Il Castello è formato da un recinto poligonale irregolare che racchiude il poderoso maschio circolare; ai lati sono visibili i resti di due torri più recenti.

Il castello è costituito sulla sommità da una alta torre cilindrica, circondata da massicce mura e dagli alloggi per la truppa.castellonoli Da questo nucleo principale discendevano due perimetri murari, in gran parte ancora oggi conservati, che abbracciavano tutta la collina e successivamente anche l'abitato a valle. Torri circolari si susseguivano a intervalli regolari lungo le mura digradanti sui fianchi del Monte Ursino.

Le porte di accesso erano invece difese da un singolare sistema, ancora oggi in parte conservato, che era costituito da una torre esterna alle mura e ad esse collegata tramite una passerella in muratura. Ciò permetteva di difendere le porte di accesso anche dall'esterno colpendo i nemici alle spalle. Il castello e le mura di cinta del borgo, sono tra gli esempi di incastellamento medievale meglio conservati del Ponente ligure.

 

Un Episodio di cronaca nera nel quartiere della giudecca...

 

DSCN2270yL'impianto urbano del quartiere è molto interessante: delle tre strade - Giordano Bruno, Gregorio IX, Anton da Noli - solo quest'ultima era, un tempo, aperta sia lato mare (protetta dal Portello) sia lato monte (protetta dalla Porta della Giudecca). In via Gregorio IX, al numero civico 4, si è conservata un'antica bottega medievale.

Questo quartiere passò alla storia a causa "di un orribile fratricidio, premeditato e compiuto da una scelleratissima donna detta La Bianchina". Essa abitava nella Giudaica, e pare compendiasse nella sua anima nera tutta la perfidia dei Giudei che nei passati secoli avevano popolato quel vecchio quartiere. La donna, infatti, per riuscire a mettere le mani su un notevole patrimonio guadagnato dal fratello minore in Spagna, avvelenò la torta di verdure che gli aveva preparato in occasione della gita alle Voze per la festa di S. Rocco. Il delitto venne però scoperto e la donna e il marito, suo complice, furono decapitati.

"tanto i beni della vittima quanto quelli dei giustiziati, furono venduti alla publica callega"

 

(Storia del Comune di Noli dalle sue origini fino alla sua unione al regno di Sardegna nel 1815 compilata per uso del popolo da Bernardo Gandoglia).

 

Le fonti della presenta scheda provengono dal web.

 Adriana SCAGLIOLA, 26 Ottobre 2013

 

 La presente scheda è stata preparata in occasione

della escursione al Bric dei Monti 27 ottobre 2013